CAMILLA

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Teatro Il Sipario Strappato
Camilla
di L. Calcagno e M. Monforte
regia di Lazzaro Calcagno
musiche di Zibba
con Alessandra Caviglia, Davide Mancini, Marco Taddei
scene di Gaia Sommariva
costumi di Miliuccia Gaggero
luci di Giovannino Romagnoli
foto di scena di Fernanda Bareggi

 

Camilla è una terrorista sposata con Bobby, ma è anche una normalissima ragazza aspirante architetto sposata con un tranquillo ingegnere, Filippo, alle prese coi problemi di un improvviso licenziamento.
Forse è tutte e due le cose contemporaneamente, forse non è nessuna delle due; più probabilmente è solo e soltanto se stessa, una ragazza che vuole una bambina e una vita tranquilla, ma poco importa, perché a legare le due Camilla si presenta comunque puntuale il destino, dal quale è impossibile scappare.
Una linea immaginaria divide e unisce il palcoscenico in due stanze che sono una il negativo dell’altra, separando le vite di Camilla e lasciandola a domandarsi come sarebbe stata l’altra vita “di là”, se avesse fatto scelte differenti.
E poi ci sono anche un misterioso tizio in coma all’ospedale e un certo Tony Marosha, dei quali si sa poco e niente. Perché è incredibile, a volte, come due estranei possano cambiarti per sempre la vita, qualsiasi tu ti sia scelto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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