Il silenzio nel deserto

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Una coproduzione con la compagnia Studio Associato Attori

Il silenzio nel deserto

di  Maria Grazia Tirasso    

 

regia  Fabrizio Giacomazzi
con
Raffaele Casagrande   Andrea Carretti   Giuliana Manganelli   Francesco Nardi
voce speaker Lazzaro Calcagno

scena Enrico Musenich    costumi Nicoletta Moretti   disegno luci Gianni De Gironimi
musiche originali  Enrico Testa    al violoncello Paola Siragna

“Signore aiuta gli uomini e le donne che vorrebbero pregare,
ma  non sanno farlo, ascolta il loro silenzio  e incontrali  lì, nel loro deserto.”

Il deserto del titolo allude a questa frase di Madre Teresa che è una specie di preghiera. Poche parole che sintetizzano il suo ruolo spirituale di tramite fra Dio e gli uomini, permeate da una commovente capacità d’ascolto e di accoglienza della Beata che fu vicina ai poveri e agli ammalati ma non solo: per il suo esempio di vita, la sua dolcezza e semplicità è ancora presente nella vita di tutti, ovunque e al di là della fede.

Siamo in una stanza d'albergo a Calcutta. Oltre le pareti,  lo spettacolo di una umanità immersa nell’ordinario quanto straordinario quotidiano, un arredo semplice e decoroso in contrasto con una recitazione sofferta desiderosa di riversare sul pubblico i desideri, le domande dei personaggi.  Qui alloggiano un giornalista ed un fotografo mandati in occasione del processo di beatificazione di Madre Teresa. La presenza di lei aleggia  sullo sfondo della storia che racconta di due grandi solitudini, solo apparentemente differenti perché vestite con abiti diversi.
Leo e Manuel sono abituati ad una quasi inconsapevole inerzia di vita, chiusi nei loro personali deserti, l’uno mettendo alla sua macchina fotografica - ma ancor di più ai suoi occhi - il filtro dell’ironia e di una forzata superficialità che sola gli permette di sentirsi vivo; l’altro sostenendo una battaglia che è persa in partenza, proprio perché combattuta contro se stesso.
Solo arrendendosi a questo conflitto interiore Manuel riuscirà ad aprire uno spiraglio di quella porta che egli stesso si era chiusa dietro, tanto tempo prima, senza indulgenza e senza amore.

Questo è il deserto di cui parla Madre Teresa: l’assenza di Amore, per gli altri e per se stessi.
In ultima analisi è l’Amore il grande protagonista - frainteso, messo in discussione, sminuito, contestato e rifiutato - che si manifesta tramite Agnese, una strana suora, presenza indiscreta  e forse un po’ inquietante che si esprime, anche se non dichiaratamente, con le parole di Teresa. Ed è l’amore che trapela anche dalle parole semplici ma accorate del cameriere indiano che ha visto la propria vita cambiata dall’incontro con la Piccola Madre.
Forse questo deserto non è poi così irrimediabilmente arido se si riesce a trovare in sé la forza di una spinta verso la vita, verso la realizzazione dei nostri desideri attraverso l’amore che si manifesti, alla fine, anche solo con un sorriso.

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