La notte in cui Oscar tornò a casa

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La notte in cui Oscar tornò a casa 
di Lazzaro Calcagno e Matteo Monforte
con Raffaele Casagrande; Luigi Marangoni; Enzo Paci; Federica Ruggero
regia di Lazzaro Calcagno
scene di Enrico Musenich
luci Gianni De Geronimi
costumi Miliuccia Gaggero
assistenti scenografi  Luca Ferrando , Elena Greco, Jessica Pusceddu, Gaia Sommariva
tecnico Giovannino Romagnoli

“LA NOTTE IN CUI OSCAR TORNÓ A CASA”
Lo spettacolo si svolge all’interno di un bar di montagna dopo l’ora di chiusura.
Oscar è appena uscito di galera perché ha commesso vari furti insieme ad un amico-complice  (Martino) che apparentemente è colui che, tradendolo, lo ha mandato in prigione per tenersi la refurtiva. Vuole fare una rimpatriata con i vecchi amici: Matilde, Carlo e Bibop. Sembra un divertente e goliardico incontro tra vecchi amici, in un’atmosfera comica e divertente. In realtà Oscar ha un altro scopo: ristabilire la verità delle cose.
Scoprire chi ha fatto credere che il colpevole del tradimento fosse l’amico-complice e perché. In una escalation di tensione drammatica si scoprirà un’amara verità.

Note di regia:

Questa pièce teatrale, prodotta dal Teatro Piccolo di Arenzano “Il Sipario Strappato”, nasce dall'esigenza di portare sui palcoscenici una nuova drammaturgia italiana, che altrimenti molto difficilmente potrebbe trovare degli sbocchi.
È ambientata in un posto di montagna.
Pochi abitanti, pochi divertimenti, poca vita. I giovani desiderano fuggire da questo posto. La compagnia di protagonisti (quattro, più uno) sente l'esigenza di andare a vivere in un luogo dove i desideri possano trasformarsi in realtà. Dove il pub (unico luogo di ritrovo) non sia una gabbia ma una scelta.
La soluzione che trovano due dei protagonisti (Oscar e Martino, personaggio che non compare fisicamente in scena) è quella di diventare ladri e accumulare una fortuna da utilizzare per realizzare il sogno di fuga.
La sfida che ho affrontato nella realizzazione è stata quella di trovare e delineare i caratteri. Il lavoro sulla psicologia dei personaggi, abbruttiti dalla frustrazione di esprimere le loro potenzialità in una realtà talmente piccola da risultare soffocante, ha fatto emergere la parte oscura che è in ognuno di noi.
Sono stato molto aiutato in questo anche dal tipo di rapporto che instauro con gli attori. Ho dato spazio all'espressione di ognuno di loro recependone le suggestioni. Il prodotto finale è stato un lavoro corale che ha coinvolto tutti, dallo scenografo agli attori.

 

foto di Fernanda Barreggi

clicca http://www.youtube.com/watch?v=vgK19O7Y-NI

 

 

 

 

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