SABATO 27 MARZO (UNICA REPLICA) SOGNO DI UN UOMO RIDICOLO

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Sabato 27 marzo ( ore 21 )
Studio Associato Attori
Sogno di un uomo ridicolo
di Fedor Michajlovic Dostoevskij
con Fabrizio Giacomazzi
regia di Fabrizio Giacomazzi
aiuto regia  Maria Grazia Tirasso

Dopo il mio sogno ho perso la parola. Per lo meno tutte le parole principali, le più importanti. Ma pazienza mi metterò in cammino e continuerò a parlare, senza posa, perché, nonostante tutto, io ho comunque visto coi miei occhi, sebbene non sappia raccontare ciò che ho visto.
Ma è proprio questo che i miei derisori non comprendono: “E’stato un sogno”, dicono, “un delirio, un allucinazione” Eh, vi sembra tanto intelligente questo?Un sogno?Ma che cos’è un sogno?
E la nostra vita non è forse un sogno?Dirò di più: sia pure, sia pure che questo non debba mai avverarsi e che il paradiso non possa esistere (di ciò mi rendo ben conto)  ciò nondimeno io continuerò a predicare.
 E d’altronde è così semplice: in un sol giorno, in una sola ora tutto andrebbe a posto!
La cosa principale è: ama gli altri come te stesso, ecco la cosa principale ed è tutto, non occorre proprio niente altro: immediatamente si troverebbe come mettere tutto a posto.
Eppure questa è soltanto una vecchi verità che è stata ripetuta e letta un miliardo di volte, ma che non ha attecchito!”La conoscenza della vita è superiore alla vita, la conoscenza delle leggi della felicità è superiore alla felicità”: ecco ciò contro cui bisogna battersi! E mi batterò. Se soltanto tutti lo vorranno tutto andrà a posto in un momento.

Una scena essenziale illuminata dalla luce di una candela per un testo che affascina e scava nell’io. null’altro serve per disegnare il sogno dell’umanità.