SABATO 16 FEBBRAIO ORE 21, "CRESCI BENE. CRESCI FORTE" - SPETTACOLO VINCITORE DI INVENTARIA 2018

immagini: 
sabato 16 febbraio ore 21, Teatro Il Sipario Strappato, via Marconi 165, Arenzano (GE)
Compagnia Ovatta Armata
CRESCI BENE. CRESCI FORTE
di Francesca Romana Miceli Picardi
con Valentina Martino Ghiglia, Francesca Romana Miceli Picardi, Corinna Bologna
Spettacolo vincitore di Inventaria 2018
Sinossi
Quattro famiglie.
Quattro coppie di sorelle.
Quattro madri.
Quattro contesti completamente diversi l'uno dall'altro.
Destini che sembrano non avere via di scampo. Storie sottili, piccole, ironiche e dolorose: come
tutto ciò che accade nelle famiglie.
Note sullo spettacolo
Fare il genitore è un po’ come essere trapezisti che soffrono di vertigini, scommettere al buio con la speranza che le carte in tavola siano buone. Gli errori sono certi, indubbiamente, ma in buona fede... O no? Non esiste ragione che giustifichi una donna a non essere una buona madre. Specialmente una madre nei confronti delle figlie. Eppure capita.
Un dolore silenzioso, malerba nel giardino dell’infanzia, macchie sul telo bianco dei ricordi, lacrime che scorrono in profondità, dentro il solco della buona educazione o dell’inadempienza. Un aspetto inconsueto della violenza sulle donne. Quattro atti separati, un solo tema. 
Cresci bene. Cresci forte raccoglie quattro storie. Storie divertenti, crudeli e commoventi, sul confronto tra madri e sorelle. Sopravvivere alle violenze psicologiche e fisiche che diventano abusi scegliendo strade opposte. La famiglia come bene comune da sostenere a discapito della libertà individuale. La catatonia di rapporti distratti, di chi si dà per scontato.
La nostra è un’epoca codificata per immagini. Le foto che postiamo sui social network, quelle che vediamo ovunque. Loghi che diventano icone.
Scheda sul testo:
La madre è il fulcro centrale di ogni persona. 
E' una figura che ci accompagna fino all'ultimo dei nostri giorni. 
La più importante.
Ma da sempre siamo abituati a parlare di madri come eroine, coraggiose e leonesse. 
Che farebbero di tutto e che fanno di tutto per i loro “cuccioli”.
In Italia la figura della madre è da sempre descritta nell'estremo positivo.
Eppure, da anni, ascoltando le persone, si finisce sempre a parlare dei mostri che le madri
creano: consciamente o inconsciamente.
Siamo ciò che ci succede, diventiamo ciò che respiriamo?
Quando il male, il non ascolto, la violenza, il possesso hanno il volto di una madre, tutto si
trasforma in ombre e macchie, che se non curate, ti fanno diventare indifesa, cattiva, sbagliata,
senza forze.
Quattro episodi per quattro famiglie sghembe, traballanti, umiliate dalla vita.
Vite piccole e disperate o dove i "non detto", diventano inferni silenziosi tra le pareti di
condomini, che non vedono e non ascoltano e non aiutano.
Dove l'handicap, ancora oggi, fa paura; ne restiamo “affascinati”, ma ben lontani.
E se una madre dedica tutta la sua vita ad una figlia autistica, escludendo tutto il resto del
mondo? E se una madre accusa le figlie dell'abbandono paterno? E se una madre ricca compra
l'affetto delle figlie con i soldi? E se una madre povera insegna alle figlie solo il valore del
denaro?
I miei sono solo interrogativi. Non c'è giudizio. Solo narrazione. Esposizione di ferite. 
Feritoie strette dove gli spettatori sono invitati ad entrare e a viverci scomodi. 
Dentro.
Ingresso intero 12 €
Ingresso ridotto 10 €
info e prenotazioni 3396539121