IO E MICKYBO, uno spettacolo da non perdere

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Venerdì 18 e Sabato 19 ( ore 21.00 )

Domenica 20 ( ore 17.00 )
Compagnia Gank

“Io e Mickybo”

di Owen Mc Cafferty

regia di Jurij Ferrini

con Alberto Giusta; Antonio Zavatteri
 
Lo spettacolo

Il nucleo narrativo è molto semplice due bambini (Mojo e Mickybo) si incontrano nella Belfast dei primi anni settanta e si trovano a vivere in due quartieri diversi: uno al di qua e uno al di là del ponte sul fiume. Nasce tra loro un’ amicizia che si fonda sull’innocenza feroce dei bambini, le bande, il cinema, i giochi al parco e nella capanna…e sullo sfondo il dramma degli adulti che loro non capiscono, i rispettivi genitori, la donna pila (del cinema), l’autista dell’autobus che loro verrebbero prendere per andare in Bolivia…e così via. Il mondo narrato dai bambini con la loro allegria sfrenata e la loro instancabile voglia di conoscere attraverso un gioco teatrale geniale: i due attori interpretano tutti i ruoli ora visti dai bambini, ora dagli attori, ora dagli stessi bambini divenuti ormai adulti; il tempo si ferma e procede nel futuro o nel passato attraverso un gesto, una parola e allo stesso modo spostandosi nello spazio gli interpreti possono diventare diversi personaggi che stanno contemporaneamente dialogando: in poche parole un vero prodigio virtuosistico che lascia senza fiato gli spettatori fino all’epilogo amaro della scoperta di far parte di due fazioni opposte, i cattolici e i protestanti. Divisi da un ponte che non si può più percorrere liberamente per ritrovarsi ogni giorno. E di fronte all’impossibilità di tornare amici come prima.

La compagnia

La compagnia Gank nasce nel 2002 dalla collaborazione tra Alberto Giusta e Antonio Zavatteri che, dopo varie esperienze con il Teatro Stabile di Genova e dopo aver fondato la compagnia Progetto U.R.T. insieme a Iurij Ferrini, mettono in scena prima Otello e successivamente Amleto di W. Shakespeare. Spettacoli che oltre al debutto genovese al Teatro della Corte hanno avuto una vasta distribuzione in vari teatri italiani (Otello è stato replicato più di 100 volte). Nell’aprile del 2005 la compagnia mette in scena, in collaborazione con il Teatro Stabile di Genova, La Bisbetica Domata di W. Shakespeare e in ottobre Glengarry Glen Ross di David Mamet entrambi con la regia di Alberto Giusta. Nell’ottobre del 2006 debutta lo spettacolo Eden di Eugene O’Brien diretto da Alberto e co-prodotto con il Teatro Stabile di Genova.

 

ESTRATTO DALLA RASSEGNA STAMPA DI Mojo Mickybo :

 

“Mojo Mickybo” è stata una scommessa vincente a partire dal testo di McCafferty…i due interpreti, Antonio Zavatteri e Alberto Giusta, fanno vivere una moltitudine di adulti e lo fanno in un gioco teatrale carico di allegria, innocente e feroce, ottimamente ritmato dalla sobria regia di Ferrini.

 Magda Poli dal Corriere della Sera del 19 luglio 2003

 

Con humour pungente, con estro sottile McCafferty costruisce un ideale rito di iniziazione all’età adulta….  Il vibrante spettacolo ha debuttato al festival di Borgio Verezzi, dopo una mise en espace al Teatro di Genova.

 Renato Palazzi da Il Sole 24 Ore del 20 luglio 2003

 

Da qualunque parte si inizi, dal testo dell’irlandese Owen McCafferty o dalla prova di Alberto Giusta e Antonio Zavatteri, lo spettacolo “Mojo Mickybo” non è da perdere.

 Natascia Festa dal Corriere del Mezzogiorno del 22 novembre 2003

 

Uno spazio vuoto, un limitato uso delle luci, appena una piccola pedana e una sedia. Eppure i due attori raccontano un mondo, fanno vivere una folla di personaggi, offrono un vivace spaccato sociale, sullo sfondo di temi scottanti del nostro tempo.

 Franco De Ciuceis da Il Mattino del 20 novembre 2003

 

…una galleria di personaggi che avviluppano la storia e ne cambiano la prospettiva, spariscono, ritornano, ruotano attorno e dentro a questo testo magistralmente diretto da Jurij Ferrini e mirabilmente interpretato da Alberto Giusta e Antonio Zavatteri.

 Francesco Urbano dal Roma del 20 novembre 2003

 

Questo autentico teatro di parola riesce a creare un ritmo incalzante e inventa scene, personaggi, cose con una contaminazione molto abile; che annoda il tragico col comico, toni spietati con toni elegiaci, il teatro col cinema…

 Clara Rubbi dal Corriere Mercantile

 

Che testo. Che testo, che testo. Si ride, si digrignano i denti e si sta anche zitti zitti.

“Troppo sghicio”, dicono i due bambini per indicare qualcosa di veramente divertente. E così dice anche il mio vicino alla fine della serata e aggiunge: “…dovrebbero venire tutti a vedere questo spettacolo”.

 Laura Santini da Mentelocale del 7 novembre 2003

 

Uno spettacolo scarno e breve, ma intensissimo, supportato da un linguaggio innocentemente volgare sparato a cento all’ora che arriva dritto al cuore, e vi si infilza.

 Laura Bricchi da La Cronaca di Piacenza

 

Toccante l’interpretazione di Alberto Giusta e Antonio Zavatteri, che danno vita a tutti i personaggi di questo bel testo, che fa sorridere, riflettere e commuove.

 Paola Carmignani dal Giornale di Brescia del 22 agosto 2003